Scarica il bollettino insieme del 29 marzo
Cari parrocchiani,
l’esistenza terrena di Gesù è segnata dall’espressione. «umiliò se stesso», chiarita dalle parole «facendosi obbediente». Egli si è fatto servo umile,. lasciando spazio ai doni del Padre e accogliendo la dignità, le attese e persino la fragilità degli uomini. La sua vita è stata un ascolto costante della volontà di Dio, fino alla morte di croce. Il Nuovo Testamento descrive questa obbedienza
dicendo che Gesù è morto «secondo le Scritture» e che il Figlio dell’uomo «doveva» soffrire e morire.
Proprio perché obbediente al Padre, Gesù è stato profondamente attento anche all’uomo: alle sue aspirazioni più vere, alla sua sofferenza, alla sua impotenza davanti al peccato e alla morte.
Il cammino di condivisione iniziato con la scelta di non trattenere gelosamente la sua condizione divina trova sulla croce la sua piena rivelazione: lì Gesù assume la sorte dell’ultimo degli uomini e condivide fino in fondo la loro morte.
Buona Settimana Santa!
don Christian




