Scarica il bollettino insieme del 12, 19 e 26 luglio

Cari parrocchiani,
«Il seminatore uscì a seminare… una parte cadde sul terreno buono e diede frutto». Analogamente il seme puro fu accolto nel grembo fertile di una Vergine. Gesù nacque dall’accoglienza libera, umile, silenziosa della Parola.
Così, Dio esce dalla sua eternità per entrare nel nostro tempo a “seminare” Cristo. Il Padre ha sottoposto la sua Parola all’accoglienza dell’uomo e tra gli uomini: c’è chi la disattende, chi la svuota, chi la consuma.
Nel tempestoso mare delle tante parole, che smuovono il fondo delle emozioni e delle distrazioni, non è facile accettare
Cristo-Parola del Padre. Nell’accoglienza piena e leale della Parola si gioca il nostro presente e futuro…
Uomo, piccolo seme, non rinunciare a diventare quercia!

don Christian

Scarica il bollettino insieme del 21 e 28 giugno

Cari parrocchiani,
questa domenica accogliamo con gioia padre Benedetto dell’Incarnazione, giovane sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, che celebra nella nostra comunità la sua Messa Novella. È un dono grande poter condividere con lui questo momento di grazia, segno della fedeltà di Dio che continua a chiamare e a inviare operai per la sua messe.
Come comunità di Ravina-Belvedere e Romagnano gli auguriamo un ministero fecondo, radicato nella preghiera e nella spiritualità del Carmelo e colmo della gioia che nasce dal servire Gesù e i fratelli.
Il Signore lo accompagni sempre e Maria, Madre e Bellezza del Carmelo, custodisca il suo cammino.

don Christian

Scarica il bollettini insieme del 7 e 14 giugno

Cari parrocchiani,
dentro di noi sentiamo una fame e una sete che il mondo non riesce a saziare.
Per questo Gesù ci offre un nutrimento radicale: la sua stessa vita. E ci invita a mangiare il suo Corpo e a bere il suo Sangue, non come un simbolo, ma come una verità che ci trasforma. Un invito a un’unione così profonda che la sua vita si fonde con la nostra.
Così, in questo mistero, la nostra fame trova il suo Pane e la nostra sete la sua Fonte, cosicché la vita eterna non è soltanto una promessa di futuro, ma una realtà che si compie ogni volta che ci nutriamo di Lui, per dimorare in Lui.

Buona festa del “Corpus Domini”!
don Christian

Scarica il bollettino insieme del 31 maggio

Cari parrocchiani,
la Trinità non è un concetto astratto, ma un mistero d’amore.
La sua essenza è la comunione, il dono, la relazione tra le tre divine Persone. L’amore del Padre si manifesta nel dono del Figlio, e la comunione con lo Spirito Santo ci unisce a loro. Così, la Trinità ci mostra che la vita non si misura in base alla solitudine, ma in base alla relazione e all’amore che si vive.
A tutti, buona domenica immersi nell’oceano d’amore della Santissima Trinità!

don Christian

Scarica il bollettino insieme del 24 maggio

Cari parrocchiani,
a Gerusalemme, i discepoli sono chiusi per paura. Ma l’irruzione dello Spirito Santo è il vento che spalanca le porte, il fuoco che riscalda i cuori e la voce che scioglie la lingue.
Lo Spirito li trasforma, da discepoli spaventati a testimoni coraggiosi. Non li protegge dal mondo, ma li rende capaci di affrontarlo, spingendoli ad annunciare la salvezza ricevuta.
La Pentecoste ci ricorda che siamo stati mandati: non più discepoli timorosi, ma testimoni coraggiosi.

Auguro a tutti una vera Pentecoste!
don Christian

Scarica il bollettino insieme del 17 maggio

Cari parrocchiani,
anche noi, oggi, siamo su quel monte, con gli apostoli. Ci inginocchiamo per adorare, ma dentro di noi, forse, siamo ancora dubbiosi.
Gesù, conoscendo la nostra fragilità, non ci rimprovera, ma ci dona la sua missione. Ci affida il compito di andare, di battezzare e di insegnare, sapendo che non siamo soli.
La sua promessa, «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo», è la nostra vera forza. Non ci chiede di essere perfetti, ma di fidarci della sua presenza, perché è Lui solo a rendere possibile ogni cosa.

Buona festa dell’Ascensione del Signore!
don Christian

Scarica il bollettino insieme del 10 maggio

Cari parrocchiani,
oggi siamo chiamati a contemplare il dono del Padre, che ci ha inviato il Figlio, e a lasciarci toccare dalla vita che Gesù ci offre con le sue parole e i suoi gesti.
Questa vita va accolta e custodita, perché chi ama non disperde, ma riceve tutto con gratuità e gratitudine.
Siamo chiamati a contemplare l’opera di Gesù: venuto dal Padre per condurci al Padre, ci ha amati fino alla fine e, tornando a Lui, ci ha portati con sé come figli liberati e salvati.
Siamo poi chiamati a contemplare l’azione dello Spirito, che il Padre continua a donarci perché in noi scorra la stessa vita nuova che Cristo ha offerto al mondo.
Infine siamo chiamati a contemplare, con gratitudine, la grandezza della vita divina che portiamo dentro di noi.

Buona sesta domenica di Pasqua!
don Christian

Scarica il bollettino insieme del 3 maggio

Cari parrocchiani,
quando il nostro cuore si sente turbato, Gesù ci offre le parole più rassicuranti. Ci dice di non avere paura, di credere in Lui.
E quando, come Tommaso, gli chiediamo quale sia la via, la sua risposta è radicale: «Io sono la via, la verità e la vita». Ossia:
non ci dà una mappa, ma si offre come la destinazione stessa; e ci invita a smettere di cercare Dio lontano, perché chi ha visto Lui ha visto il Padre.
La nostra fede è un cammino che ha già una meta, una verità che ci libera e una vita che non finirà mai, perché è Lui stesso.

Buona quinta domenica di Pasqua!

don Christian

Scarica il bollettino insieme del 26 aprile

Cari parrocchiani,
nel Vangelo di questa quarta domenica di Pasqua, Gesù si presenta come il “pastore vero”, conosciuto dal guardiano. Il guardiano delle pecore è il Padre che ha mandato il Figlio come l’unico e legittimo pastore. Il Padre gli affida le pecore, perché Gesù è il pastore che pensa a loro, le precede e le conduce verso pascoli veri, verso la vita.
Tutte le guarigioni operate da Gesù e la sua continua attenzione per i poveri di ogni categoria sono la prova del suo interesse per la vita delle sue pecore in ogni aspetto: vuole che la loro vita sia integra, bella, sviluppata.
Gesù è il pastore autentico delle sue pecore perché dà la sua vita per liberarle, per farle uscire con tutta la sua forza dalle
strutture oppressive e illusorie; nutre le sue pecore nei loro bisogni profondi, quali la fiducia, l’amore, la verità, la libertà, la speranza, il perdono dei peccati, l’incontro con il Padre.
Signore, che oggi sia la festa della vocazione di tutti. Sia il giorno in cui la preghiera si innalza a te perché ciascuno scopra in sé questa vocazione: essere in te, abitati da te, mandati da te,
perché la vita sia abbondante per tutti!

Buona domenica del Buon Pastore!

don Christian

Scarica il bollettino insieme del 19 aprile

Cari parrocchiani,
anche noi a volte camminiamo sulla strada di Emmaus, scoraggiati e disorientati. Eppure, proprio in quei momenti, c’è un fuoco interiore che si accende, un ardore inspiegabile che ci avvolge.
È il segno che Gesù è già al nostro fianco, anche se non lo riconosciamo ancora. Il nostro cuore arde quando la sua Parola, come un fuoco, illumina il nostro buio e riscalda la nostra speranza. E quando alla fine lo riconosciamo nel suo gesto di spezzare il pane, capiamo che quel misterioso ardore non era altro che Lui che camminava con noi.
Il Vangelo ci invita, ogni volta, a non ignorare quel fuoco, perché è il segno della sua presenza che ci spinge a tornare a credere.

Buona terza domenica di Pasqua!
don Christian