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Lettera di piccola sorella Annarita

Cari parrocchiani,
tra poco, nella Notte Santa di Natale, ascolteremo ancora una volta l’annuncio che da secoli attraversa il tempo e arriva fino a noi: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
In questo periodo segnato dal ripiegamento su noi stessi, da parole dure, da violenze e da guerre che sembrano non avere fine, il cristiano possiede la forza, semplice ma potente, per ricordare al mondo che il male non vince, che la luce può ancora rischiarare il buio, che la speranza è possibile e che il dialogo costruisce pace: Gesù. Lui è il centro del Natale, il dono della gioia autentica che il Padre fa all’umanità. Questo Bambino
continua a nascere per sciogliere la durezza dei cuori e guarire quella povertà interiore che tocca anche le nostre comunità. Il presepe nelle nostre case diventi occasione preziosa per ritrovarci, fermarci davanti a Gesù, pregare e lasciarci toccare dalla semplicità dei personaggi.
Durante quest’anno ho visto tanto impegno nelle nostre parrocchie, tante persone che si dedicano con amore alla vita comunitaria.
Continuiamo così: cerchiamo ciò che ci unisce, invece di soffermarci su ciò che divide. Un grazie sincero a tutti i volontari e ai benefattori che sostengono la missione della Chiesa e l’annuncio del Vangelo.
A ciascuno di voi, alle famiglie, ai bambini, agli anziani, agli ammalati, a chi vive momenti difficili o di solitudine, giunga il mio augurio per una buona quarta domenica di Avvento, un Santo Natale e un sereno Anno Nuovo. Possa raggiungervi la gioia di un Natale vero, da custodire,
condividere e testimoniare.

don Christian