Scarica il bollettino insieme del 2, 9 e 16 agosto

Cari parrocchiani,
Gesù vuole che i suoi discepoli si rendano conto della povertà e della fame del mondo: li immerge in mezzo alla gente, li educa alla sensibilità, a percepire i problemi, a lasciarsi coinvolgere nella. situazione degli altri, a dare tenerezza, a offrire aiuto. La lezione è difficile: alla compassione gratuita di Gesù gli apostoli oppongono la loro insensibilità e gli propongono di mandare a casa quella gente, di disinteressarsi. Si sentono incapaci di fare qualcosa: quella fame è troppo grande per le loro possibilità Gesù invece chiede di abbandonare la logica dei piccoli calcoli umani e passare all’impegno personale condividendo il poco che c’è. I discepoli devono toccare con mano la sproporzione tra ciò che si ha e il bisogno della gente. Gesù non ha creato il pane dal nulla e non lo distribuisce personalmente alle folle: vuole che lo facciano i discepoli.
Questa è un’immagine della Chiesa: è Cristo che dona la sua Parola e il suo Corpo, ma il dono passa a ciascuno attraverso le mani degli uomini che lo rappresentano: i genitori, il coniuge, i fratelli, i nonni, i ministri, i consacrati, gli operatori pastorali, i missionari…

Buon agosto e buon Ferragosto!

don Christian