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Cari parrocchiani,
sul monte della Trasfigurazione Gesù appare come colui che abbraccia l’intero tempo: in Lui il passato trova compimento e il futuro si apre, perché nella luce che avvolge il suo volto si intravede già la gloria della risurrezione e si annuncia la sua venuta finale. La Trasfigurazione diventa così una finestra sul destino ultimo dell’umanità, un anticipo di ciò che saremo quando Cristo trasformerà la nostra fragilità rendendola simile al suo corpo glorioso.
Allo stesso tempo, sul monte Gesù si manifesta come il punto d’incontro tra cielo e terra, tra il mondo divino e quello umano. È lì, in quel luogo che sembra segnare il confine tra ciò che è terreno e ciò che è celeste, che Egli si mostra pienamente unito a Dio e pienamente vicino all’uomo. In questo spazio sospeso, dove la terra sembra toccare il cielo, Gesù rivela la sua identità di ponte vivente tra i due mondi, il centro in cui tutto trova armonia e compimento.
Buona seconda domenica di Quaresima!
don Christian




