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Cari parrocchiani,
per comprendere l’immagine dell'”Agnello che toglie i peccati del mondo” bisogna ricordare l’antica pratica religiosa di trasferire il peccato su un animale e sacrificarlo, credendo che così il male venisse eliminato. L’agnello, tenero e indifeso, era considerato la prima scelta.
Gesù assume questo ruolo: è l’Agnello scelto da Dio, che prende su di sé il nostro peccato e lo distrugge sulla croce, una volta per sempre, rendendo inutili altri sacrifici. È come uno scudo che ci protegge, conoscendo la nostra fragilità e intercedendo per noi.
Questo atteggiamento dovrebbe ispirare anche i rapporti umani: proteggere chi è debole, farsi avanti quando qualcuno subisce. ingiustizie, non per coprire il male, ma per dare a chi sbaglia la possibilità di rialzarsi e ricominciare, facendo crescere il bene.

Buona domenica!
don Christian