Scarica il bollettino insieme del 28 settembre

Cari parrocchiani,
la parabola di questa domenica ci interpellato profondamente, soprattutto noi che viviamo immersi in una società il cui benessere è capace di rendere invisibili i poveri.
Certo, i mendicanti esistono ancora, ma spesso dubitiamo della loro reale condizione; anche le distanze che prendiamo da chi è “diverso” o “straniero” è una forma di esclusione dal “tesoro” della vita sociale.
E poi diciamocelo: la povertà ci mette a disagio, perché rappresenta – come disse Giovanni Moioli – il “sacramento del peccato del mondo”, il segno tangibile della nostra ingiustizia; anche quando vediamo nei poveri un riflesso di Cristo, spesso ci limitiamo a offrire loro qualche briciola.
Eppure, nel giorno del giudizio comprenderemo che Dio si schiera dalla parte degli ultimi. Scopriremo che le
beatitudini di Gesù erano rivolte a loro, anche se le abbiamo fatte nostre con leggerezza.
Dunque, oggi siamo chiamati a un duplice ascolto: quello del fratello bisognoso che ci sta davanti e quello delle Scritture; non possiamo separare questi due orizzonti, perché è nel vivere concretamente questa unità che si gioca il nostro destino eterno.

Buona domenica!

don Christian